Page 13 - Pronto?... Regole di grammatica
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RISPETTO ALLA FORMA E ALL’ORIGINE I NOMI SI POSSONO CLASSIFICARE IN:
 NOMI
  CARATTERISTICHE
  Esempi
   CONCRETI
 Indicano esseri o cose reali che si percepiscono attraverso i sensi.
   Sedia, banco, quaderno
   ASTRATTI
Indicano idee, concetti che non hanno consistenza  sica e non si percepiscono con i sensi.
  Speranza, amore, rabbia
   COLLETTIVI
 Pur essendo al singolare, indicano un insieme di animali, persone, o cose della stessa specie.
   Squadra,  otta, branco
   PRIMITIVI
  Non derivano da nessun’altra parola della lingua italiana.
    Libro, rosa, vaso
   DERIVATI
 Hanno preso origine da altri nomi e si formano aggiungendo alla radice della parola dei pre ssi o dei suf ssi.
   Libreria, roseto, vasellame
   ALTERATI
Si formano aggiungendo dei suf ssi che ne modi cano in parte il signi cato attribuendo una caratteristica:
- di piccolezza (diminutivo)
- di grandezza (accrescitivo)
- di affettuosità (vezzeggiativo) - di bruttezza (dispregiativo).
  Libretto (diminutivo) Librone (accrescitivo) Cucciolotto (vezzeggiativo) Libraccio (dispregiativo)
 COMPOSTI
 Sono formati dall’unione di due o più parole.
  Pescespada, cassaforte
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