Page 7 - Pronto?... Regole di grammatica
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DISCORSO DIRETTO E InDIRETTO
 Il discorso diretto riporta esattamente le parole pronunciate da qualcuno.
È introdotto dai due punti (:), è racchiuso tra virgolette ( « » ) o lineette (- ..................... -) e inizia con la lettera maiuscola.
  Es.: La maestra chiede a Marco:
«Per cortesia puoi distribuire queste fotocopie?».
- Per cortesia, puoi distribuire queste fotocopie? - chiede la maestra a Marco.
 Nel discorso indiretto si racconta ciò che i personaggi hanno detto senza usare precisamente le loro parole e senza mettere i due punti e le virgolette. Es.: La maestra chiede a Marco di distribuire le fotocopie.
 Per trasformare il discorso diretto in indiretto sono necessari alcuni cambiamenti:
• scompaiono i due punti e le virgolette e si usano le parole se, di, che; • i pronomi personali e possessivi di 1a e 2a persona diventano di 3a persona; le forme verbali di 1a e 2a persona diventano di 3a persona;
• occorre prestare attenzione al tempo dei verbi.
Es .: Laura disse: «Io aiuto mia mamma » Laura disse che lei aiutava sua mamma.
 Le lineette introducono il discorso diretto, in alternativa alle virgolette; es.: - Come ti chiami? – chiese l’insegnante al nuovo arrivato.
Il trattino si mette solo all’inizio, mai alla fine, a meno che il discorso diretto non continui.
Es.: - Chi ha vinto la corsa? - chiede Ada - Io non ho potuto partecipare.
 Le virgolette (“ ”)
• Si usano nel discorso diretto quando si riporta ciò che viene pensato;
es.: Pensò: “Mi trovo in un posto davvero strano”.
• Introducono una citazione;
es.: La poesia inizia con il verso: “Settembre, andiamo”.
• Sottolineano il signi cato insolito di una parola o indicano termini dialettali o stranieri; es.: Si rivolgeva a me chiamandomi “guaglione”.
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